Bonus genitori separati, attenzione a presentare la domanda: spetta solo in questo caso

Via libera per il Bonus rivolto ai genitori separati e divorziati, ma attenzione a presentare la domanda perché c’è una condizione molto limitativa.

Bonus genitori separati
Bonus separati, attenzione!

La Gazzetta Ufficiale ha finalmente pubblicato il decreto nel quale vengono definiti i criteri e le modalità da seguire per l’erogazione del bonus per genitori lavoratori separati o divorziati, così da consentire la continuità nella somministrazione dell’assegno di mantenimento.

Una misura importante a sostegno dei genitori che hanno ricevuto l’affidamento dei figli in seguito a una sentenza di separazione o divorzio. In particolare, la misura è stata pensata per intervenire a sostegno di quei casi in cui l’assegno di mantenimento è venuto a mancare, parzialmente o totalmente, a causa della crisi lavorativa che ha colpito milioni di italiani nel corso del periodo emergenziale dovuto al Covid.

Ma attenzione a presentare la domanda, perché l’erogazione del bonus può avvenire solo quando è rispettata una condizione precisa.

Bonus genitori separati o divorziati: chi ha diritto a richiederlo

Bonus genitori separati
Bonus separati, fate attenzione

Il bonus spetta soltanto al genitore in stato di bisogno che ha il compito di provvedere al mantenimento proprio, dei figli minori e dei figli maggiorenni che sono portatori di handicap grave, purché siano conviventi.

Questo a condizione che il suddetto genitore non abbia ricevuto una parte o l’ammontare totale dell’assegno di mantenimento per via dell’inadempienza dell’altro genitore, coniuge o convivente che era tenuto a provvedere. Inoltre l’incapacità di pagare l’assegno deve scaturire dall’emergenza COVID-19 e dalla conseguente cessazione, riduzione o sospensione dell’attività lavorativa a partire dall’8 marzo 2020, per una durata minima di 90 giorni, che ha comportato la riduzione del reddito di almeno il 30% rispetto a quanto percepito nel 2019.

Il contributo sarà erogato ai genitori che non hanno ricevuto in tutto o in parte l’assegno di mantenimento tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2022, data in cui è cessato lo stato di emergenza. I genitori devono risultare conviventi con figli minori o maggiorenni nella data del mancato ricevimento dell’assegno, sempre successivamente al giorno 8 marzo 2020.

Il reddito del genitore richiedente nell’anno della mancata o ridotta corresponsione del mantenimento non deve essere superiore a 8.174,00 euro. Il bonus sarà corrisposto in unica soluzione, nella misura dell’importo non versato del mantenimento fino ad un massimo di 800 euro per un massimo di 12 mensilità. Per avere il contributo bisogna presentare apposita domanda, mediante l’avviso pubblico del Dipartimento per le politiche della famiglia che sarà pubblicato sul sito www.famiglia.gov.it

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